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La storia del volontariato

Il volontariato è una parte talmente radicata nella nostra società che spesso ci dimentichiamo di come sia nato o di quanto tempo sia passato dalle sue origini.

Conoscere la storia di questa nobile attività di solidarietà, di fatto, ci permette non solo di apprezzarla maggiormente, ma anche di sapere di quali organizzazioni possiamo fidarci a colpo d’occhio quando cerchiamo un ente a cui dedicare il nostro tempo. Sappiamo dove sono nati i primi CSV, se nel Sud Italia o al nord? E cosa c’entrano i vigili del fuoco?

Ripassiamo, quindi, velocemente questa storia e scopriamo come e quando abbiamo cominciato ad aiutarci gli uni con gli altri.

Quando è nato il volontariato?

La logica potrebbe portarci a pensare che questa forma di impegno sociale sia radicata nella storia dell’umanità ma, anche se ci saranno sicuramente stati casi di aiuto tra le persone sin dalla notte dei tempi, la storia del volontariato vero e proprio è abbastanza recente.

Stiamo infatti parlando dell’impegno a favore della comunità, con un termine che ha origine dal francese e che appare per la prima volta nel diciassettesimo secolo, anche se si dovette aspettare ancora un po’ prima di vederlo applicato veramente.

In questi casi si parlava del mondo militare e cominciammo ad avvicinarci alla sfera sociale nel 1736, con i vigili del fuoco volontari istituiti da Benjamin Franklin.

In origine, il volontariato traeva radice nel credo religioso di molte comunità, tant’è vero che anche ai giorni nostri molti enti benefici italiani sono di stampo cristiano/cattolico, ma oggi non è necessariamente così.

Anche perché la storia del volontariato “ufficiale” in Italia è molto più recente: i CSV, sigla che appare continuamente quando si cercano informazioni sulla beneficenza di zona, vennero introdotti solo nel 1991 e istituiti cinque anni più tardi.

Con CSV si intendono i Centri di servizio per il volontariato, i quali vennero creati gradualmente nelle varie regioni: dal Veneto all’Emilia Romagna, fino ad arrivare alla Toscana.

Molte realtà dell’Italia centrale (e Sardegna) dovettero aspettare il 1998 prima di vedere la luce e addirittura il 2001 per la nascita del Comitato che aveva come scopo la promozione di questi centri nel Sud Italia (fino a quel momento presente solo in Basilicata sin dal 1997).

Oggi sono diffusi in tutto lo Stivale, affiancati nella loro missione da numerose organizzazioni piccole, medie e grandi.